La storia della BTV
Le tappe principali
1904: L'8 aprile 1904, i commercianti Hans Sonvico e Ferdinand Brettauer fondano la BTV.
1952: BTV, Oberbank, BKS Bank e Creditanstalt stipulano un accordo sindacale e gettano le basi di 3 Banken Gruppe, nonché dell'indipendenza e dell'autonomia della BTV.
1986: La BTV decide di ampliare la propria struttura proprietaria e di imboccare la strada della Borsa.
2004: Per poter fornire un sostegno ottimale ai crescenti rapporti economici transnazionali, la BTV decide di costituire filiali nelle zone estere vicine ai confini.
2011: Da marzo 2011 la BTV si chiama BTV VIER LÄNDER BANK: un modo per attestare che l'impegno della BTV in tutti e quattro gli stati in cui opera è tanto sostenibile quanto efficace.
L'8 aprile 1904, i commercianti Hans Sonvico e Ferdinand Brettauer fondarono la BTV. La privilegiata banca austro-ungarica Allgemeine Verkehrsbank di Vienna ricevette dal Ministero dell'Interno austriaco l'autorizzazione a costituire una società per azioni: nasceva così la Bank für Tirol und Vorarlberg (BTV). Dopo l'ottenimento dell'autorizzazione, la BTV acquistò due istituti bancari: "Payr & Sonvico" di Innsbruck e "Ludwig Brettauer sel. Erben" di Bregenz. Il 16 agosto 1904, la BTV aprì la sua sede principale a Innsbruck e, il 1° settembre 1904, una filiale a Bregenz. I dirigenti d'azienda Hans Sonvico e Ferdinand Brettauer, tuttora in carica, assunsero da quel momento, in qualità di dirigenti, la gestione di questa nuova società. L'inserimento nel registro delle imprese avvenne il 18 agosto 1904.
Fare affidamento sulle proprie forze
Negli anni successivi, la BTV si espanse molto velocemente, sino a divenire una banca regionale di media grandezza. Fece seguito la costituzione di filiali in Alto Adige, Tirolo del Nord e Vorarlberg, finché la fine della Prima guerra mondiale provocò la divisione dell'Alto Adige e la perdita delle tre filiali lì presenti. Le crisi economiche e l'epoca dell'iperinflazione, unite al cambio di valuta (da corona a scellino) all'inizio e a metà degli anni '20, non ebbero conseguenze particolari per la BTV; altrettanto scarso fu l'impatto della Seconda guerra mondiale, che provocò tuttavia notevoli distruzioni a Bregenz e Innsbruck.
Una crescita lenta
Gli anni della ricostruzione e il miracolo economico degli anni '50 e '60 furono epoche d'oro per il Tirolo e il Vorarlberg, ma furono ben presto scosse dalla crisi del petrolio e dai conseguenti sconvolgimenti dell'economia mondiale negli anni '70. In questi due decenni, la BTV ampliò notevolmente la sua rete di filiali. Aprì in totale 24 filiali. A prescindere da ciò, essa si trovava in un momento di crescita intensa: il passaggio del grande gruppo bancario dalla dimensione locale a quella regionale era avvenuto. Ciò favorì l'ingresso della BTV in Borsa a Vienna nell'anno 1986. Anche la cooperazione in seno a 3 Banken Gruppe fu intensificata: il gruppo costituì alcune società affiliate, come ad esempio il servizio assicurativo 3 Banken Versicherungs-Service (oggi 3 Banken Versicherungsmakler, ovvero broker di assicurazioni).
L'espansione a livello regionale
Nel 1989 la BTV aprì una propria sede a Vienna, nel 2004 (in occasione del centenario) seguì la prima filiale a Staad am Bodensee, in Svizzera. Sempre dal 2004, la BTV è rappresentata anche in Italia settentrionale. In particolare, essa è a disposizione della clientela italiana presso uffici di consulenza dislocati a Bolzano, Padova e Verona. Nel 2006, fece seguito il ben riuscito ingresso sul mercato della Baviera e del Baden-Württemberg: Nel 2008, la BTV aprì filiali ad Augusta, Memmingen e Ravensburg/Weingarten, nonché sedi a Stoccarda e Monaco. Nel corso degli scorsi decenni, la BTV ha continuamente ampliato la sua rete di filiali e arricchito la sua rete, conferendole una dimensione sempre più transnazionale. Ciononostante, le radici della BTV restano pur sempre nel Tirolo e nel Vorarlberg. Ma il cuore della BANCA BTV (BTV VIER LÄNDER BANK) batte oggi con grande passione anche in Italia settentrionale, Vienna, Baviera, Baden-Württemberg e Svizzera orientale.